Piani su misura
Piccole superfici progettate con spessore, bordo e supporto verificati prima del getto.

Nokolu realizza piccoli piani, tavolini, vassoi e campioni in terrazzo contemporaneo a Bari. Il colore non nasce da un’immagine digitale ma dall’incontro fra graniglie reali, proporzione del legante, levigatura e luce dello spazio.
Richiedi un campioneIl laboratorio riceve su appuntamento e svolge sopralluoghi mirati a Murat, Madonnella, Carrassi e Japigia. Per ogni commessa annotiamo formato, spessore, bordo, finitura e modalità di appoggio prima di preparare stampo e miscela.
Piccole superfici progettate con spessore, bordo e supporto verificati prima del getto.
Oggetti compatti prodotti a partire da un campione approvato e da misure definitive.
Combinazioni di graniglia e legante preparate per architetti, interni e progetti speciali.
Fasi progressive che rivelano l’aggregato senza appiattire colore e profondità.
Una graniglia quasi nascosta nella colata può dominare dopo l’apertura della superficie. Per questo numeriamo i campioni e li osserviamo nella luce del progetto, senza approvare un colore soltanto da uno schermo.
Colore, dimensione e bordo della graniglia cambiano dopo levigatura. I campioni vengono osservati asciutti e bagnati, sotto la luce prevista, prima di bloccare una miscela destinata al pezzo finale. La scelta viene registrata nella scheda di Nokolu Terrazzo insieme alla misura, al peso o al campione che la giustifica. Chi riprende il lavoro può comprenderne origine e conseguenze senza ricostruire l’intera conversazione e senza trasformare una preferenza in un dato tecnico.
Formato, appoggio e bordo determinano lo spessore utile. Una superficie elegante deve poter essere movimentata e sostenuta senza concentrare carichi o affidarsi a un supporto mai verificato. Se questo elemento cambia durante la lavorazione, confermiamo l’effetto su materiale, quantità e calendario prima di proseguire a Bari. Una correzione tempestiva protegge il risultato più di una consegna veloce costruita su un presupposto ormai superato.
Il materiale resta nello stampo e matura secondo miscela e dimensione. Anticipare la levigatura può strappare l’aggregato; per questo il calendario separa colata, attesa, finitura e controllo. La proposta distingue ciò che è già definito da ciò che richiede una prova fisica, una fotografia, una visita o una risposta del cliente. Questa separazione mantiene il calendario realistico, limita acquisti prematuri e lascia visibili le decisioni ancora aperte.
Abrasivi progressivi aprono la superficie senza scavare il legante. Tra un passaggio e l’altro controlliamo planarità, bordi e distribuzione del disegno, intervenendo solo dove serve. Il controllo resta collegato alla fase successiva e alla persona incaricata di verificarlo, evitando note isolate e passaggi ambigui. Materiale, quantità, accesso e data continuano a far parte della stessa decisione fino alla consegna.
La scheda finale spiega detergenti neutri, ristagni da evitare e gestione delle macchie. Non promettiamo una superficie indistruttibile: descriviamo come mantenerla coerente con il suo contesto. Alla consegna indichiamo cosa conviene osservare con il tempo, quali gesti di cura sono davvero utili e come chiedere una verifica mirata. Le istruzioni riguardano il lavoro realizzato, non un elenco universale copiato su ogni progetto.



Confermare dimensione, bordo, peso e tipo di appoggio.
Costruire la miscela con proporzioni visibili e campioni numerati.
Preparare stampo e vibrazione per distribuire l’aggregato.
Rispettare il tempo necessario prima di estrarre e lavorare.
Procedere con abrasivi progressivi controllando acqua e planarità.
Provare stabilità, bordo e finitura nella luce di consegna.

Consegniamo riferimento della miscela, finitura, appoggio e indicazioni di cura. Le differenze naturali vengono mostrate, non corrette digitalmente dopo l’approvazione.
